Sanremo sì, Sanremo no!
Di Lucien, Giovedì 28 Febbraio 2008 | Spettacolo | commenta | 298 lettori
Ogni anno è così, si dice che il Festival della canzone di Sanremo è vecchio, superato, che stanca i pochi spettatori, ecco questo è il punto, dicono che a causa del calo di audience (meno 3 milioni di spettatori) è un flop.
Ma come fanno a dire che è un flop se lo share ha una media che va dal 29% al 45%? Nemmeno un buon reality di Raidue o Canale5 ci riesce.
Di fatto, è la manifestazione canora di lungo corso più seguita in Italia, e oggi convive con un panorama d’alternative televisive molto ampio e credo sia fisiologico avere ascolti altalenanti di anno in anno.
A chi non lo vorrebbe più, chiedo se sarebbe giusto rimanere senza un festival della canzone italiana. Sono d’accordo con la regola dell’originalità del brano, oltre che inascoltato, ma tutto il resto può cambiare, a partire dalla conduzione che deve far tornare centrale l’evento canoro e far parlare meno di sé, pur avendo l’obbligo di fare anche intrattenimento. Sarebbe bello che gli altri concorsi canori potessero sfornare dei concorrenti per Sanremo, o che Sanremo sia presentato da uno sconosciuto animatore di villaggi turistici, la Rai dovrebbe smettere di voler a tutti i costi pretendere di garantire il successo della manifestazione con un conduttore famoso, ma questo vale anche per altre trasmissioni, chissà che dopo non ci si sforzi di farle meglio!

Quella di vedere Pippo Baudo entrare in scena uscendo da sottoterra a mo’ di statuina, mi mancava, ma soprattutto è mancata la regia per far sembrare almeno stupito Chiambretti, e forse un occhio di bue avrebbe fatto più effetto. Ma diciamo la verità, con il pavimento e il vestito scuro, che effetto doveva fare? Almeno il vestito, in un’occasione di questo genere, e nella città dei fiori, poteva essere meno stantio, classicheggiante ed essere bianco o al massimo lillà o panna per intonarsi meglio con quello delle presentatrici femminili. E poi Chiambretti ha fatto uno scherzo con quei dodici cloni o era anche nella scaletta di Baudo? Un modo per dire largo ai giovani senza dirlo?
A Sanremo non manca una bionda e s’incarna nel nome di Andrea Osvart, sì è vero si chiama Andrea ma non è un trans, è una rara bellezza di origini ungheresi sulla cui scelta, malignamente Chiambretti dice che è arrivata perché sembra Katia Ricciarelli smagrita e ringiovanita.
Mi sono visto la parte finale di “Un giorno in pretura” del 23-Feb-08, era di scena la Juventus accusata di frode sportiva.
I migliori risultati contro la diffusione delle malattie d’origine sessuale, sono ottenuti anche a livello globale grazie ad internet.
Questa notte, quella del 21-feb-2008 ci sarà un’eclisse totale di luna, cioè il sole, la terra e la luna saranno allineati nell’ordine scritto, di conseguenza all’ombra della terra, la luna si vedrà di colore rossiccio anziché del suo giallino pallido.
Non è facile parlare di seduzione senza cadere in frasi fatte o luoghi comuni, ma questo termine mi sovviene pensando a come deve aver fatto una ex modella di successo ad essere arrivata alla conquista dell’uomo idealmente più potente e aitante che poteva sognare. Parlo della Signora Carla Bruni, avrei dovuto dire Signora Sarkozy, ma pare di dire un nome russo e di rendere difficile dire di chi si parla, perché lei è certamente molto più conosciuta di lui e da molti anni, almeno in Italia, e forse in questo sta parte del suo fascino, ammesso che contribuisce a rendere una vip più seducente.
Proprio così, una persona come Di Pietro, che in passato ha amministrato la giustizia, ora vorrebbe farlo con l'informazione, non ampliandola, ma tornando agli albori della TV di stato e privata, con un canale a testa.
Queste specie di fuoristrada di lusso li vedi sempre più frequentemente in città e nei parcheggi dei supermercati, guidati da persone in antitesi con la sport, nel senso che per fare piccoli spostamenti utilizzano il mezzo più ingombrante e inquinante, ma non di rado hanno atteggiamenti aggressivi sia nei confronti degli altri automobilisti che dei pedoni. Vale il ragionamento, io che posso (ovviamente economicamente parlando), utilizzo il mezzo che mi pare alla pari del Rolex al polso, dimenticando che il SUV occupa troppo spazio, con il suo peso può rompere i bordi dei marciapiedi e inquina molto di più. É una moda irrispettosa dell’ambiente e che dovrebbe essere soggetta a valutazioni appropriate per disincentivarne l’uso, d’altronde vogliono recarsi dappertutto come se avessero l’auto, anzi, se vai in montagna ne trovi di meno, e quando li incontri per strade di campagna tu che hai un’auto normalissima devi mettere le ruote per metà fuori dall’asfalto, loro i possessori di SUV manco si spostano, hanno paura di rovinarli.













