66 hot dog in 12 minuti
Di Lucien, Domenica 6 Luglio 2008 | Gastronomia | commenta | 510 lettori
Nel titolo manca qualcosa, l’azione è volutamente trascurata per lasciarvi pensare a che cosa si riferisce, perché il numero è incredibile.
Un americano in una gara ha mangiato in 12 minuti 66 panini con dentro un hot dog, quello che noi chiamiamo wurstel.
Io sinceramente, se dovessi fare i conti di quanti me ne basterebbero per fare tre pasti al giorno, andrei avanti 6 o 7 giorni.
Io penso al volume di tanto cibo e m’aspetto un rigonfiamento all’altezza dello stomaco, invece nulla, nemmeno qualche crisi digestiva.
Ma anche noi italiani abbiamo i nostri mangiatori indefessi e una persona di mia conoscenza (è tutto reale), dopo aver mangiato a casa sua per cena una fiorentina da 1 kg, è andato in una fiera e si è imbattuto in una gara di velocità nel mangiare un piatto di spaghetti con le mani legate dietro la schiena.
Si è iscritto, ha vinto e a differenza degli avversari il suo piatto era pulito perché per paura di perdere aveva leccato anche il sugo residuo.
Per la cronaca ha vinto un prosciutto che ha finito in una settimana.
Per altre foto: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/mondiale-hot-dog

Ad esempio io amo le uova sode e fritte, e se fritte a me piacciono con il tuorlo non mescolato al chiaro e senza le fastidiose crosticine che si creano sotto, generalmente dovuto a scarso olio, al tegamino o ad una friggitura troppo veloce, ma meno facile è ottenere questo risultato se si vuole anche il tuorlo fritto a tal punto che solo una minima parte al suo interno è rimasta liquida. Per giungere a questo risultato la frittata va girata nella padella, ovviamente quando il tuorlo è abbastanza solido da non rompersi durante l’operazione.
Ma volevo parlarvi delle mie degustazioni, sono poche ma scelte e di qualità, comincio con gli 
Qualcuno di voi ha mai avuto occasione d’assaggiare i cremini FIAT? Cercateli e non li scorderete mai. Questo è uno di quei prodotti che rimangono nella storia dei sapori, siglato con un marchio che più italiano non si può (sempre che non ci metta lo zampino lo zio Tom), questo ha il vero sapore del cremino, rispetto cui tutti gli altri dopo sembrano solo delle imitazioni. Chi abita tra Modena e Bologna sa bene che è aperto anche uno spaccio della fabbrica di 

Il menu medio comprende:
banana, sì, è il frutto perfetto perché la sua sbucciatura è rapida e compatibile con la guida, al primo semaforo inizi a sbucciarla poi per mangiarla si tiene comodamente con una mano mentre guidi. Conosco una persona che si vergogna a mangiare davanti a tutti una banana, chi mi ha visto avrà pensato la stessa cosa di me. La banana non è nemmeno un frutto a caso, era il mio alimento preferito alle Canarie dove lì sono più
Quando si ordina un latte macchiato non vi sono stranezze particolari nell'ordinazione, il latte è bianco, una macchia è generalmente qualcosa di scuro che disturba l'uniformità di un qualsiasi colore che non sia nero, quindi, giustamente il bianco del latte è macchiato, ma il problema sorge quando si chiede il caffè macchiato, non te lo macchiano, il caffè è già nero più macchiato di così non si può tutt'al più lo smacchiano, o no?

Stamane mentre in uno dei soliti bar dove consumo la prima colazione, con la coda dell’occhio ho visto la barista prendere due piattini con una sola mano e posarli con estrema abilità, sembravano incollati, poi vedo che mette il cappuccino sul piattino che stava sopra, su quello sotto che sporgeva poco più della metà, ha posato con un tovagliolino di carta una brioche, poi volevo vedere come prendeva su questi due piatti. Idem quello che avevo visto con la coda dell’occhio. Allora mi sporgo e guardo la pila da dove li aveva presi e sono un pezzo unico di ceramica, quindi col piffero che la barista era abilissima a manipolare i piatti, tant’è che ancora appeso ad un filo di nylon c’è un coccio di una tazzina rotta da lei. Avrà preso quei piattini per evitare di rompere le tazzine o no?













