La fortuna è cieca e la sfiga ci vede bene, vero o falso?
Di Lucien, Domenica 22 Agosto 2010 | Varie | commenta | 26 lettori
2008 (incidente automobilistico)
Si inizia con il 25-Lug-2008, mentre ero in gio per lavoro rimango vittima di una precedenza di cortesia, in pratica ero fermo e un bel tomo m’investe da destra sulla ruota anteriore destra e fa fare alla macchina un testa-coda. Spiacevole esperienza quella d’essere sballottati lateralmente e conseguente stordimento con esplosione dell’air-bag. Alla fine ottengo ragione o torto, dipende dai punti di vista, al 50% e una botta con escoriazione sulla gamba sinistra ma non c’erano gli estremi per ottenere una prestazione di P.S. al massimo una medicazione, ma non ci vado.
2009 (lutto in famiglia e guasto minore all'auto)
L’anno dopo il 5-Lug-2009, ho un lutto in famiglia, cambiano molte cose, ma la vita va avanti. Anni fa qualcuno pensava a te, più in là negli anni s’invertono i fattori, ora rimani con te stesso.
In Agosto-2009 mentre ero a Valeggio Sul Mincio per rilassarmi facendo foto in un parco magnifico, fuori nel parcheggio la ruota anteriore sinistra lentamente si sgonfia. Fortuna vuole che il kit di riparazione funziona, e riesco a tornare a velocità non superiore a 80 km/h fino a casa. Il mio gommista è chiuso.
2010 (Lutto, incidente, e guasti vari)
Il 6-Lug-2010 mi si era già rotta la catena di distribuzione alla Grande Punto, nel fare la riparazione scoprono che la pompa dell’acqua perdeva ed è da cambiare, in pratica se non si guastava una cosa ce n’era un’altra pronta a farmi soffrire ancora di più. Risultato: ritiro la macchina riparata dopo aver pagato Euro 2980,00. La macchina era fuori garanzia e con oltre 100.000 km ma un po’ di ragione dovrei averla anch’io visto che la catena di distribuzione è consigliato sostituirla a 230.000 km, ma la FIAT ti fa marameo.
Il titolare della ditta con la quale ho un contratto di lavoro l’11-Lug-2010 muore d’infarto, questo determina una piccola rivoluzione, che per quanto mi riguarda non ritengo terminata. Da rilevare che anche un dip della stessa ditta ha visto il decesso del proprio padre nei primi giorni di luglio, questo è un mese fatidico per le persone anziane e gli infarti, come mese più caldo mette alla prova l'organismo tranto quanto i mesi più freddi.
Il 22-Lug-2010 mi tamponano mentre ero fermo in coda, grande botta, non parte l’air-bag, stranamente non soffro del colpo di frusta, ho solo un po’ mal di testa a scuoterla, ma il giorno dopo un po’ spinto dalle donen dell’assicurazione mi reco al P.S. ed il risultato è una frattura all’ultima falange del quinto dito della mano sinistra.
Non si contano i giri per il CUP, visite specialistiche, ticket, medico, e assicurazioni, senza dimenticare i controlli radiologici di cui l’ultimo alla fine d’agosto.
In Lug-2010 mi si guasta anche la reflex digitale SONY da 24,6 Mega pixel full-frame, al posto della foto appariva un laconico messaggio “Errore fotocamera”. Porto la reflex in un negozio di fiducia per la riparazione, facciamo delle prove e funziona bene, (tipico) ma nonostante ciò rimane ferma nel negozio per un mese perché non vi sono centri specializzati idonei a garantire un intervento professionale.
Insieme alla fotocamera sono costretto a consegnare anche un obiettivo con lo zoom motorizzato di fabbricazione Minolta, un 28-105 mm F.3,5-4,5 un semiuniversale che mi ha dato soddisfazioni e compatibile con la SONY, a parte che il motorino dello zoom fa le bizze e credo pure sia la fonte dei problemi avuti dalla DSLR, per non rimanere a piedi mi riduco ad acquistare un obiettivo SONY (quindi privo d’ogni controindicazione) con una lunghezza focale di 24-105 mm medesima apertura dell’obiettivo che va a sostituire, pure usato ma non più in produzione. Il giorno dopo facendo alcuni scatti di prova alla focale minima e con tutti i diaframmi, ho una vignettatura più persistente rispetto al vecchio vetro, fortuna che alla focale maggiore a tutta apertura mi sembra migliore, e dopo tutta questa sfiga sarebbe stato il massimo se avessi pure fatto un acquisto inutile.
Però non era ancora arrivato il 21-Ago-2010.
1 - Guasto all'impianto idraulico di casa
Rientro a casa verso le 2 di mattina e mi accorgo che un tubo dell'acqua perde vistosamente, era già stato riparato una settimana prima a 30 cm di distanza, per fortuna è stato deciso di non chiudere lo spacco nel muro per vedere se resisteva. La mattina, quindi, impegnata per assistenza a idraulico e muratore, per fortuna entrambi amici e per fortuna entrambi disponibili ed è già molto in agosto e soprattutto di sabato.
2 - Guasto all'auto (banale sgonfiaggio di un pneumatico)
Dovete sapere che nella mia auto avevo le due gomme anteriori da cambiare, ma visto che non debbo fare dei giri lunghi ho deciso d’aspettare il rientro dalle vacanze d’agosto del mio gommista che si trova nella mia stessa via, altri invece hanno il bar sotto casa, ma non importa, importa che mentre sono ai Portali, un centro commerciale di MO, e sto facendo le manovre di parcheggio mi accorgo che il volante sta diventando un po’ duro, appena scendo verifico il pneumatico anteriore sinistro, ed era leggermente fiacco, il suo gemello era a posto, ci siamo mi sono detto, i problemi arrivano sempre quando in giro non c’è nessuno cui chiedere aiuto. E’ la legge di Murphy. Considerate che nella mia auto non c'è la ruota di scorta ma un kit di riparazione già consumato lo stesso mese l'anno prima. Visto che sono in un centro commerciale, sugli scaffali c’è ogni ben di Dio e trovo pure delle miracolose bombolette tura falle e gonfia-tutto, speriamo, prendo la più grande non si sa mai.
3 - Guasto alla macchina prendisoldi (per fortuna non è mia)
Bene vado a pagare sfruttando il sistema SPESA E VIA e si guasta anche la macchina che accetta le monetine!
Dopo un po' di formalità con le gentili addette, la bomboletta fa egregiamente il suo mestiere nel senso che si svuota erogando il contenuto ma ad un certo punto le sue guarnizioni iniziano a perdere ma sfortunatamente non sono ancora in condizioni di partire. Frettolosamente ritorno a recuperare una seconda bomboletta, e appena premo il punsante per il gonfiaggio il liquido rigurgita dalle giunture per aver raggiunto la pressione massima. Il liquido turafalle è entrato ora c’è da vedere se si riesce a gonfiarlo un po’, attivo il compressorino rimastomi lo scorso anno dal kit di riparazione, ma vedo il liquido testè inserito che fuoriesce dai bordi del cerchione.
4 - Non funziona il navigatore (per fortuna anche questo non è mio)
E’ già buio, è ora di chiusura, avviso una guardia che dovrò lasciare fino a lunedì la macchina ferma nel parcheggio, quindi mi faccio venire a prendere da mia sorella, per poi farmi riaccompagnare munito di un cerchione con pneumatico compatibile, chiave a crociera per fare meno fatica e cric, sperando di riuscire a fare tutte le manovre nonostante abbia il quinto dito della mano sinistra steccato causa frattura. Mentre sono in auto, come passeggero noto il navigatore acceso con la nostra posizione in evidenza, chiedo se le mappe sono aggiornate, vengo assicurato che lo sono al 2010, ed io sapendo con certezza che alcune vie non sono mappate nonostante siano esistenti da due anni cerco di dimostrarglielo ma il navigatore nonostante la lingua in italiano propone solo CAP e Località dell'Austria, nessun altro percorso dei menu consente la scelta di mappe nazionali. Qui forse non era guasto ma chi gli ha fatto l'aggiornamento si è dimenticato un pezzo di cartina.
La morale qual'è?
La sfortuna, ma forse non è corretto definirla tale, perché siamo noi a darle spessore, significato e a farcela pesare, meglio dire la vita o il caso, gli eventi, hanno voluto farmi sapere che non bisogna mai essere troppo sicuri che tutto fili sempre liscio.
Ora io non credo che Luglio e Agosto siano mesi sfortunati, ma sicuramente in parte, solo in parte, è dovuto all’attività più frenetica che si svolge a causa delle previste vacanze e chiusura della quasi totalità delle aziende italiane, in particolare quelle che non hanno attività con l’estero, e sembra nessuno a giudicare dai bollettini che si sentono in TV.
Per altre cose forse un po’ di prudenza avrebbe evitato un inconveniente, come la gomma a terra, per il resto non ci puoi fare molto, se non dire che sono stufo, ho voglia di ribaltare la situazione, è possibile? Ad esempio sognare di vincere il superenalotto con una schedina dove hai il 3 garantito se escono sei numeri, ora che vale oltre 100 milioni di Euro, è quasi matematicamente impossibile, però potrei coronare ben più di un sogno.
Ma se ci rifletto un attimo, gli accadimenti di cui sopra, non avrei potuto influenzarli con una favolosa vincita, perciò la vita è un percorso irto d’esperienze belle e meno belle, da cui apprendere, se non riesci nemmeno in questo, non ti meriti nemmeno le eventuali fortune.



Avendo deciso di non cercare soluzioni in negozi specializzati, tra i supermercati mi rimane l'Emmezeta, non è molto distante e in passato avevo già preso qualcosa per la casa, strada facendo mi fermo al Direzionale 70, per chi non conosce Modena in pratica l’ho circumnavigata completamente.

Avevo bisogno di bibite ed altri articoli che avrebbero richiesto almeno un’ora dentro a Grandemilia per la scelta. Negli ipermercati c’è tutto anche se per un powerade da 0,5 litri si farebbe prima in un negozio d’alimentari ma è un'altra storia. Come al solito all’ultimo momento, chi mi conosce lo sa molto bene, parto per andare a prendere ciò che mi serve, sono fortunato, trovo il parcheggio vicino all’ingresso nonostante sia tutto pieno e che fra poco più di mezz’ora l'ipermercato chiudeva. Dopo appena 30 mt, mi accorgo di non avere in tasca il portafogli e nemmeno il cellulare, caspita li ho lasciati in auto, con il giubbino in pelle scamosciata il peso e/o ingombro in tasca m’infastidiscono, bene mi sono detto, scrivi sul tuo blog che 
Qualcuno dice “Mi scende la catena”, no non è ancora venuto il momento, però certe catene di eventi è bene s’interrompano il più in fretta possibile. OK oggi è l’ultimo venerdì prima di Pasqua, voglio approfittare anche della bella giornata, solo perché invoglia, ad acquistarmi un paio di pantaloni, gli ultimi due jeans presi non sono comodi come pensavo, di pantaloni ce ne sono parecchi, ma così leggeri che sembrano fatti con una tenda trasparente, infine un paio mi va bene lo provo in un camerino, ma sembra un campo di battaglia minato, per provare un paio di pantaloni ti devi levare le scarpe, giusto? Bene, allora con la vista acuta da miope che ho, tolgo gli spilli che vedevo sul pavimento, non ho mai fatto agopuntura e non voglio cominciare esperimenti da autodidatta, poi mi volto per chiudere il camerino, diciamo che lo chiamano così, ma è un box, chiuso anche sopra con due faretti puntati sulla testa che già mi facevano sudare (ma i neon non li conoscono?), però non posso chiudere, il catenaccino non c’è, esco e guardo gli altri due, tutti uguali, rientro nel primo, almeno avevo già bonificato il pavimento, noto che l’appendi panni a parete era un giorno fissato con due viti, oggi penzola su una e il giubbino sta su per miracolo, i miei pantaloni li appoggio su uno sgabello imbottito su cui non mi metterò a sedere perché temo che uno spillino conficcato in verticale mi aspetti. Inforco i pantaloni in prova, è la stessa taglia di quelli che indosso ma ho difficoltà ad infilarli, e non riesco a chiudere i bottoni e nemmeno a tirare su la cerniera, ma che cavolo di taglie fanno oggi, forse le studiano tutte per risparmiare. Mi guardo allo specchio e sono rosso dal calore, mannaggia alle lampade. Mentre mi rivesto penso che non tornerò più li dentro, esco con il giubbino in mano e i pantaloni da sistemare sulla gruccia, fuori c’è meno caldo. Sistemo i pantaloni nel punto dove li avevo presi, mi sembra impossibile che non ci sia un paio di pantaloni che mi vadano bene allora continuo la ricerca e dopo aver visto il reparto più volte, un paio potrebbe andarmi bene, l’occhio va ai camerini, ce n’erano degli altri in fondo al reparto, ma in alto avevano il simbolo della donna allora sono tornato in quelli di prima e ho notato che anche lì capeggia lo stesso simbolo che secondo chi lo ha allestito solo le donne provano capi d’abbigliamento e così s’indica loro dove poterlo fare, altrimenti se mettevi il simbolo dell’uomo non si azzarderebbero, mah! Entro nello stesso camerino usato prima, il terzo è occupato, si vedono i piedazzi da sotto la porta che non si chiude. Nuova sofferenza ma stavolta premiata perché i pantaloni vanno a pennello. Mi rivesto e vincendo il timore degli spillini sullo sgabello mi siedo pure per allacciare le scarpe, prima d’uscire mi guardo allo specchio per vedere quanto mi vedranno rosso alla cassa, sembra mi sia dato a qualche attività. Vorrei prendere anche una camicia, ma non ricordo con sicurezza la taglia, perciò soprassiedo. Per fortuna che dietro la cassa di questo negozio OVIESSE non hanno installato una vetrofania ovviamente pubblicitaria come nel punto vendita di Grandemilia, illuminata in permanenza a piena parete che emana calore avvertibile anche se sei in coda, oltre che mettere in controluce la cassiera sei illuminato come se ti facessero il terzo grado, tanto che a seguito della ristrutturazione dopo una prima esperienza non vi sono più tornato per fare acquisti, basterebbe solo che tenessero spenta quell’accidente di parete, mi chiedo che senso ha installare una pubblicità grande come una casa davanti a chi aspetta di pagare il conto alla cassa.
Sono in un posto, e improvvisamente mi ricordo d’averlo fotografato durante l'ultima nevicata, ... di questi giorni con il caldo a +36°C penso capiti a molti desiderare qualcosa di fresco. Per quanto sia di poco sollievo pensare a ciò, è sempre meglio di quello che ha fatto una giovane mamma che disperata dal caldo è entrata in una cella frigo, fin qui nulla di male, il problema è che vi è morta assiderata.













