BLOG di Luciano Testi

Domenica 24 Agosto 2008

La Torre di Babele - Chiusura Olimpiadi Pechino 2008

La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino, ha avuto come elemento chiave questa torre che al di là dello spettacolo si presta ad interpretazioni che confermano quello che è la Cina stessa.

Lo spettacolo è stato bello, nessuno può dire di no, a tratti sembrava pensato da un occidentale, ma forse è questo che volevano, ma i mezzi impiegati ed il costo relativo, se fossero stati profusi in un’altra città tipo Los Angeles, avremmo detto che è solo un’altra americanata.

In quella torre i cinesi vedono se stessi, il resto gli gira intorno in modo coordinato (possibilmente da loro) nonostante l’apparente confusione.
Questo è il loro messaggio, abbiamo mezzi, sappiamo organizzarci, siamo in tanti, siamo una potenza, oggi tutto il mondo lo sa, oppure se il mercato non si accorda con noi dovrà subire le nostre regole.

Ottima chiosata del presidente del CIO: “Oggi conosciamo meglio la Cina, ma anche la Cina conosce meglio noi”.

Domenica 17 Agosto 2008

TAV, le scelte intelligenti di Reggio Emilia

FIAT ed altre multinazionali, negli ultimi anni abbinano frequentemente i loro ultimi prodotti ad architetture destinate a diventare oggetto d’identificazione della località in cui sorgono e proiettarle in un futuro dove si respira aria nuova.
A Reggio Emilia entro un paio d’anni, saranno pronte due importanti opere architettoniche in grado di svolgere questo ruolo, sono i tre ponti e la nuova stazione FS firmate dall’architetto Santiago Calatrava.

I tre ponti di Calatrava che vedete nel video, sono stati inaugurati in Ott-2007 e la loro originalità ha da subito interessato i pubblicitari e questo è un riconoscimento anche della volontà d’innovarsi di Reggio Emilia, tutti sanno fare ponti normali, ma questo è il ponte Calatrava, chi fa l’autostrada A1 passa sotto la campata centrale e come biglietto da visita non è per niente male, è molto di più che passare davanti al cartello autostradale con la scritta che indica l’uscita per “Reggio Emilia”.


A Reggio Emilia, però c’era un altro problema, non è una grande città e un treno per l’Alta Velocità (AV) per entrare alla stazione FS esistente deve rallentare parecchio e deviare dal percorso perdendo molto tempo per un numero non importante di passeggeri, lo stesso problema si presenta per Parma 26 km prima e Modena 23 km dopo e un treno che fa i 300 km/h non può fermarsi in tutte e tre le città.
L’unica soluzione era una nuova stazione in linea (l’unica tra Milano e Bologna), vicino ai nuovi ponti, ottimizzando i tempi di percorrenza e ottenendo una preferenza nei confronti di Modena che devia l’AV nella vecchia stazione richiedendo un percorso extra e delle curve da fare lentamente.
La nuova stazione lunga 480 mt, larga 50 mt e alta 20 mt, porta sempre la firma dell’architetto Santiago Calatrava e a parte le misure c’è da precisare che non si tratta affatto di un parallelepipedo, ma di una serie di onde in controfase (vedi immagine sotto), una scelta importante perché il passeggero non entra solo in una stazione ma nel luogo creato da Santiago Calatrava, che ti arricchisce come guardare un'installazione d'arte o un bel paesaggio, le attese in stazione saranno più belle e rilassate.
La nuova stazione l’hanno chiamata Mediopadana, il nome non mi convince, ma l’importante è la visione e gli strumenti per attuarla.


Link per saperne di più:
http://www.reggio2000.it/ Articolo che parla dell'inaugurazione di ponti e altre iniziative collaterali.
http://www.km129.it/ Sito dedicato ai tre ponti e alla nuova stazione di Calatrava. Contiene numerose informazioni tecniche.
http://www.calatrava.com/ Il sito dell'architetto Santiago Calatrava, guardatelo e capirete chi è.
http://it.wikipedia.org/ Uno sguardo su reggio Emilia.
http://www.municipio.re.it/ Reggio Emilia e Calatrava. Pagina informativa della rete civica di RE sui lavori di Calatrava e TAV.
http://www.rfi.it/ Per saperne di più su: Alta Velocità / Alta Capacità direttamente dal sito della società che controlla al 100% la TAV S.p.A.

Giovedý 14 Agosto 2008

Non Ŕ il treno che si Ŕ spezzato

ETR500Qualche giorno fa sento in Tv l’annuncio di quel treno che si è spezzato in due, e penso, ma guarda che roba, sarà così debole? L’immagine mentale che mi ero fatto era tragica, come un aereo che si spezzava in due, tale era l’enfasi data alla notizia e nonostante il fatto fosse avvenuto mentre il treno si stava recando dalla rimessa alla stazione, quindi, senza passeggeri.

Stamani con pazienza mi leggo sul giornale che in realtà il treno non si è spezzato ma ha perso qualche carrozza mentre stava andando in stazione perché si è rotto un gancio, esattamente quello tra la carrozza 11 e 12.

Il treno in questione era un Eurostar Italia Alta Velocità, n° 9427, un’anticipazione di quello che sarà usato sulla linea TAV, e immaginati i giornalisti dopo le polemiche di questi ultimi anni, non aspettano altro che avere carne al fuoco per accanirsi contro.

La causa della rottura sembra dovuto all’errata manovra del sistema di guida, mentre la motrice di testa stava accelerando quella di coda frenava, insomma, per motivi non ancora noti (manovra, fabbricazione o manutenzione), è successo quello che non doveva succedere per due volte.

Rispetto la notizia iniziale ci trovo molta differenza, mi da fastidio l’allarmismo forzato per scioccare il lettore, se poi penso che le FS hanno comunicato quanto successo molti giorni dopo, sarebbe infantile se i giornalisti hanno calcato la mano solo perché non informati tempestivamente.