Professionalità
Di Lucien, Mercoledì 30 Luglio 2008 | Politichese | commenta | 246 lettori
Joe Nocera, editorialista del New York Time, ha intervistato l’amico Jobs, Ceo della Apple, in merito alla sua salute perché nel corso dell’ultima apparizione pubblica era molto dimagrito, e ciò aveva influito negativamente sul valore delle azioni AAPL.
Nocera dice che Jobs è in cura per un vecchio problema sotto controllo, il dimagrimento è solo una conseguenza e che non vi sono pericoli per la sua vita.
I cronisti italiani che riportano la notizia, hanno pure scritto, che Nocera non racconta dettagli sull'intervista a Jobs, per segreto professionale.
Questo è il punto che mi preme evidenziare, appena ho letto quanto sopra, l’ho subito associato ai giornalisti italiani, che dimentichi dell’etica professionale e in virtù del diritto di cronaca riporterebbero anche la terapia, bevande sorseggiate, auto usata, etc, ed ogni altra informazione per la maggiore, inutile.

Sono andato nella sede provinciale di un’agenzia d’assicurazione, ero in ritardo con il pagamento e con delle spese extra. Ero in attesa in un ufficio open-space con 4 impiegate tutte tassativamente con tacchi a spillo, ogni tanto qualche collega la si sentiva arrivare.
Di recente durante un funerale ho letto una frase che mi è rimasta impressa perché scritta a grandi lettere, tipo slogan, su un cartellone che era leggibile appena si entra in chiesa.
Parlando di disboscamento, la mente corre alla foresta amazzonica, che a forza di rubare terreno per coltivare soia, o per il naturale allargamento della città di Manaus, definita il cancro della foresta, rappresentano valori rilevanti per il calo d’ossigeno immesso nell’atmosfera.
Alla FERRARI sono bravi a fare macchine veloci ma non altrettanto a scegliere gli stivali quando piove, ovvero, ma è possibile avere la macchina più veloce e farsi fregare dal meteo?
Nel titolo manca qualcosa, l’azione è volutamente trascurata per lasciarvi pensare a che cosa si riferisce, perché il numero è incredibile.
In Italia la 
Mi ha sorpreso che l’organo di stampa Famiglia Cristiana, abbia dichiarato razzista la “pratica” di rilevare le impronte digitali ai bambini ROM.













