BLOG di Luciano Testi

Sabato 26 Agosto 2006

Da Tenerife - Imbranataggine o segnali?

Da quando sono qui ho visto alcune cose curiose e anche divertenti (a volte).

Passeggiando dopo cena sul lungomare Martianez, in un marciapiede con lieve pendio diviso in due rampe, con qualche scalino e senza, l'inizio nella parte bassa ha alcuni paletti di separazione distanti un passo poi la separazione diventa un muretto, una ragazza Ú passata in mezzo ai paletti come se non ci fossero e ha fatto un capitombolo da ricordare, sembrava mi dovesse investire e con la mano sinistra (nella destra tenevo la fotocamera) ero pronto a soccorrerla, ma improvvisamente ha cambiato traiettoria sembrava volesse schivare me, Ú rovinata a circa, e lo sottolineo, tre metri dall'ostacolo. Quelli che erano con lei, preoccupati al massimo hanno cominciato ad esibirsi in palpeggiamenti degli arti. Le Ú andata bene, solo qualche escoriazione. In questo posto con la mania di rispettare l'ambiente e usare la pietra vulcanica nera (non hanno altro) fanno anche certi complementi di colore nero, quei paletti erano si e no alti 60 cm, di colore nero opaco, senza nessun tipo di segnale distintivo, ad esempio altrove hanno dipinto la sommitß di rosso per poterlo vedere meglio, se lo lasciano nero con pavimento lastricato di nero e l'illuminazione scarsa Ú ovvio che possa capitare quanto ho visto.
Nella stessa serata un'altra ragazza ha inciampato su un piccolo cornicione arrotondato, questa volta bianco, che separa due corsie, come prima, ed anche questa guardava il mio obiettivo o in senso generale cosa ci facevo con quella fotocamera che non aveva nulla di compatto e tradizionale, comunque questa Ú riuscita a non cadere, anche se stava andando in discesa.
C'Ú qualcosa di strano, nero non lo vedono, bianco neppure, ho qualcosa di strano io?

Una mattina a colazione una tipa si siede al tavolo di fronte a un tipo, una coppia normalissima come tante altre, invece pochi istanti dopo un'altro lui, si volta indietro e dice alla lei: "Bhe, dove vai?". Lei solo in quel momento s'era accorta d'aver sbagliato uomo, s'alza in tutta fretta ridendo e cambia tavolo.

La sera nella piazza antistante suonano tutte le serate e un barbone ha trovato un posto gratuito in una gradinata del giardino, gli piace tanto sentire suonare la chitarra, a tal punto che batte una bottiglia d'acqua vuota da 1,5 litri su un gradino e nel massimo dell'esaltazione la batte sulla sua testa a tempo di musica.

In un pomeriggio (l'unico) che decido di riposare nella camera a fianco avviene una minitragedia, una coppia litiga, lei piange e lo implora, qualche rumore, l'uscio della camera che si apre e chiude pi˙ volte, Ŕ lui che entra ed esce perchÚ quando non c'Ú lei si sfoga lasciandosi andare di pi˙ con il pianto. La sera stessa dopo le 21:00 rientrando sento un rombo di motori dalla loro camera, volume alto, mi dico ok, hanno fatto pace, e questo suono fornisce quel quid per fare un po' di sesso a ritmo sfrenato. Divertente. Alle 24 rientro e odo lo stesso rumore, strano, sarß un fenomeno a letto, apro la porta della mia camera e il rumore Ú pi˙ forte, insospettito vado sulla terrazza, vedo lui joystick alla mano che gioca con le automobiline virtuali? C'Ú qualcosa che non vß. Altro che fenomeno, speriamo si scarichi, cosí almeno non litiga, l'unica cosa che non capivo Ú come ha fatto a collegare il gioco alla TV, io non sono riuscito a usare il cavetto della fotocamera digitale per vedere le foto perchÚ l'attacco non Ú standard. La sera dopo idem ma con la TV della sala ricreativa, forse lei ne aveva piene le scatole di sentire brrrooommmm di continuo e non fare brrrommm.

Ma il massimo credo d'averlo superato io, sono miope di quelli che gli occhiali non possono mai scordarli, e in tanti anni non hanno mai subito danni, mi trovo senza occhiali in camera mia, la TV Ú accesa e improvvisamente sento parlare di Ferrari e Renault, guardo e vedo due macchie di colore rosso e bleu, allora mi siedo sulla punta del letto per vedere meglio, non ho completato l'operazione perchÚ sotto c'erano i miei occhiali. Li avevo messi lÝ perchÚ sul lenzuolo bianco facevano contrasto e li vedevo subito, ma nel culo non ho ancora gli occhi ... Da quel momento era la mia prioritß, non stavano affatto a cavallo del naso, ho smontato la stecca di destra e ho impiegato due ore per sistemare il tutto, impiegando anche un po' della mia esperienza in meccanica. Nel frattempo sono arrivate anche a rifare la camera, ma le ho mandate via, neppure il bagno le lo lasciato sistemare, gli occhiali prima di tutto, altrimenti non riesco a tornare a casa. Da quel momento poso gli occhiali solo dove non mi metterˇ mai a sedere.

Ora sarebbe facile parlare a lungo di imbranataggine o segnali, si Ú in vacanza e si sa, si Ú meno attenti a certi dettagli, per fare un esempio quante sono le cose che si possono trovare disperse in spiaggia alla fine della giornata? L'unico caso su cui mi sento di dire che si tratta di un segnale forte Ú quello del pomeriggio con lite, lei ha avuto chiaro e limpido un'anteprima di cosa Ú lui, spero abbia capito e che sappia staccarsi.

Sergio Mu˝iz inviato di QUATRO' a EL TRAIDOR

Stamane ho avuto occasione di vedere per un quarto d'ora il vincitore della seconda edizione dell'Isola dei Famosi, a parte le immagini in B/N (penso difetto del TV, altri canali erano a colori), ho aspettato di vederlo all'opera almeno tre volte, lui in pratica Ú l'inviato in un gioco che prevede delle prove piuttosto difficili che mettono alla prova anche le proprie fobie, il monte premi aumenta e c'Ú una puntata settimanale in TV. Dopo un po' che lo vedevo ho cristallizzato questa opinione: asettico ed essenziale, escluso ogni fuori programma, una frase o un sorriso, insomma metterci del suo cosa gli costa? ╔ il massimo della banalizzazione anche se continuo a pensare che Ú una persona intelligente.